venerdì 11 aprile 2008

Piccolo spazio pubblicità

Oggi siccome non ho molto da fare e le telefonate strane languono, voglio spendere 2 parole sui link al lato.

La new entry: Caro Collega.
Tutti abbiamo dei colleghi strani, idioti, assurdi, ignobili, divertenti... perchè non parlarne qui?
Il blog è nuovissimo e mi è stato segnalato dallo stesso autore. Chiunque può scrivere post parlando dei suoi colleghi, basta mandare una mail all'amministratore e questo vi inserisce come autori nel blog. Appena ricevuta la conferma potete iniziare a scrivere.

Ecco come si presenta il blog:
I parenti ce li troviamo dalla nascita, ma possiamo anche evitarli. Gli amici ce li scegliamo e possiamo anche allontanarli. I colleghi, invece, ci vengono imposti, non possiamo evitarli nè allontanarli. E allora se non vogliamo rompergli una scrivania in faccia... sfoghiamoci qui.

Promette di diventare una valvola di sfogo divertente. :) Quindi andate e popolatelo.

Il blog di Esaurito: Che cazzo te guardi
Un nome una garanzia. Come riuscire a dire (quasi) sempre le cose che sembrano ovvie con tocco di ironia e romanesità.

Il blog di KingFreak: No ticket on the bus
La vita, le storie e le esperienze di un povero controllore di biglietti sugli autobus. La sua vita passata a contrastare gli abusivi e le loro tecnire per sviare l'attenzione del controllore.

L'orologiaio frustrato: La fantastica clientela di un orologiaio. Ricordate: Per il cambio della pila tornate il giorno dopo.

La commessa frustrata: La vita e le opere di una commessa del banco salumi di un supermercato. Collabora al blog anche il suo subconscio, l'unico ad avere la forza di volontà ed il coraggio di rispondere alla maleducazione ed alle assurdità della clientela.

Hostess di terra: Anche gli aeroporti sono pieni di strani esseri (non) pensanti chiamati umani. E se pensate che siano diversi dai clienti di un supermercato e di un orologiaio, allora vi sbagliate.

Cameriera in crisi: Cosa fare davanti ai clienti di un pub che sembrano appena sbarcati da Marte? Riderci su con un blog. Ovvio.

Sono una commessa: non una santa. Che altro aggiungere? Le esilaranti storie di una commessa di un grosso centro di elttronica ed elettrodomestici alle prese con le richieste più assurde.

Schifezza: Il blog di una ragazza che si fa chiamare schifezza... beh leggetelo perchè non è classificabile, ma mette il buonumore.

giovedì 10 aprile 2008

Vado all'ESTO

-Buongiorno cerco Francesco Xxxxxx.
-NO!
-Come no?
-NO!
-Signora, no cosa?
-Non c'è.
-E quando lo trovo?
-Sta all'ESTO.
-Dove sta?
-All'ESTO.
-All'estero?
-Sì, all'esto.
-Ho capito, ma all'esto dove?
-Non lo so.
-Scusi ma lei chi è?
-Sono la nonna.
-Senta e mi può dare il numero dei genitori?
-Stanno all'esto anche loro.
-Signora, ma mi dice dove sono?
-Non lo so.
-Ma come fa a non sapere dov'è sua figlia? E' in Francia, in Germania?
-In Germania

l'ha detto giusto perchè era l'ultima che avevo detto io

-E mi da un numero di telefono?
-No.
-Come no, io devo parlare con loro.
-Non ce l'ho.
-Dai signora, come fa a non averlo. E come fa a parlare con loro?
-Mi chiamano loro.
-E la chiamano sempre?
-No.
-Vabbè signora, buongiorno.

Geografia Moderna

-Buongiorno, cerco il Sig. Xxxxx
-Sì, sono io.
-La chiamo per le rate... bla... bla... bla.
-Ah. Guardi ora sono in Francia.

(ah, che bello finalmente una persona colta, uno che viaggia, uno col quale poter fare un discorso che abbia un senso... così cerco di farmi mezzo chilo di fatti suoi)

-Oh, che bello, è in Francia. E dove?
-Beh! Non è che sono proprio in Francia, sono a Parigi.

(ecco, lo sapevo... mai fidarsi dei debitori, mai fidarsi dei debitori, mai fidarsi dei debitori.)

-Comunque quando torno la richiamo io.
-Buongiorno.